Scenari pronti


ICE CUBES & BAR

Vodka liscia o alla frutta, guanti per maneggiare i bicchieri di ghiaccio, igloo, divanetti foderati di pelliccia sintetica, sculture di ghiaccio, un caminetto di ghiaccio, portacandele di ghiaccio, pista per la danza, distributori di cubetti di ghiaccio dalle forme piu' svariate. La trasparenza dei muri di ghiaccio, la permeabilita' dei pensieri, a -5 gradi.
La permanenza varia fra i 30 e i 60 minuti, per rispettare la realta' della condizione; la presenza e' considerata fino a quattro persone.

SERATA DI GALA CON CODINO

L'abito per la serata e' rosso, tassativamente lungo. Nessuna velleita' sul davanti, quasi chiuso al collo. Verticale scollatura dietro, ma non raggiunge il troppo basso, gentilmente lo solleva, raccoglie ed espone il codino, quale animale, a vostra scelta.
Inserimento via plug, nessuna finzione, molta esibizione.
Lui, spalle ampie, manica al punto giusto, polsino intravisto, nero assoluto, gemelli. Forse cravatta nera lucida, intarsi del tessuto per la giacca, white tie, black tie.
Molta luce dentro, molta luce fuori, sussurri e strusciare di pensieri.
L'evento e' di gran valore, la comunicazione, di grande effetto.
Ecco i dettagli da cui partire.

PASSEGGIANDO PER LE VIE DEL CENTRO, IN GUINZAGLIERIA AZZARDATA

Sabato pomeriggio, passeggiata in centro. La striscia di cuoio cinge il collo, non stringe troppo, e' comoda sulla pelle, racchiude la proprieta'. L'anello di metallo e' teso, lo tira un lungo guinzaglio di cuoio anch'esso. La mano che lo tiene e' divertita, attenta alle reazioni di cio' che succede nel tratto che lo separa da quel possesso, attenta a cio' che all'esterno suscita.
Il collo freme, fremono tutte le altre parti in quella camminata cosi' inusuale e voluta, freme l'aria intorno, i pensieri. Gli occhi che guardano fuori, forse un po' turbati, vedono dentro, e cercano ogni sensazione, di ritmo, di realta', di contatto che sembra aggredire ad ogni passo, con il terreno, con gli sguardi intorno.
Sabato pomeriggio, passeggiata in centro. Questa la scena da cui partire.

HUMAN DESSERT

Ingredienti da dessert, il tavolo ricoperto da un telo, il cioccolato fuso, il corpo nudo che si trasforma in un piatto da dessert, l'obbedienza assoluta nel piu' assoluto silenzio. Le fragole ricoperte di cioccolato posate sul corpo, mucchietti di scaglie di cioccolato sulla schiena, spiedini di frutta assortita che scivolano sulle braccia, gambe, glutei. Un paio di persone osservano in silenzio, o chiedono il permesso al Dom, di toccare, assaggiare la frutta al cioccolato, stuzzicare usando i maliziosi bastoncini di bambu', leccare.
Potere, piacere, dolore, emozione, la corsa, l'arresto, vaniglia, fragola, cioccolato.

IL RISTORANTE

La coppia entra nel ristorante. Il locale e' mediamente affollato, l'ambiente accogliente, le luci soffuse. Lui e lei si conoscono da un po' e tra loro c'e' una storia di affetto, sesso, complicita'. Il cameriere che li accompagna si atteggia in modo molto professionale.
Si siedono al tavolo per loro riservato. Lei ha una gonna classica e una camicetta. Il giacchino e' poggiato a fianco. Lui indossa un abito sportivo. Sono seduti ad angolo, affiancati, lei di fronte alla sala, lui poco piu' a lato. A fianco a loro, nei tavoli vicini, una coppia e una compagnia di amici. Questa serata non sara' solo l'occasione per una cenetta intima, ma anche per lo svolgersi di un "gioco". Questo il momento statico da cui parte la scena.

LA GABBIA

Nella stanza, appesa al soffitto con robuste catene, poco alta dal pavimento, la grande gabbia oscilla. A lato, appoggiati e allineati alcuni strumenti: frustini, codini, gogna, morsetti, stringicapezzoli, gag, paddle, cane, strap-on, flogger, collare, guinzaglio...
Appoggiati in bella mostra capi d'abbigliamento: gambali allacciati, polsiere, gonna aperta, slip string, slip a imbragatura, guanti borchiati, corsetto con giarrettiere, corsetto con lacci, top con lacci anteriori, reggiseno aperto, minigonna con borchie, copricapezzoli con catenelle; pantaloni, gonne, slip, calze, top... in latex...
Quattro persone, due uomini e due donne, saranno i protagonisti della scena. Qui, nel momento iniziale, la stanza e' vuota. All'ingresso, gli attori decidono il loro abbigliamento e cio' che poi avverra'.

LA FONTANA

La fontana dei mesi e delle stagioni e' ricca di statue, di acqua e di luce. I gruppi statuari raffigurano i fiumi torinesi, le dodici statue femminili sono i mesi dell'anno. La vasca ovale e' circondata dall'opera in sitle rococo', e, nella parte superiore una terrazza ellittica genera una cascata centrale. Ai lati della balaustra discendente, le statue dei mesi.
La fontana fu utilizzata come sfondo per alcune scene di film negli anni trenta, la fontana e' oggi utilizzata per questa scena, di tenue o forte sapore dorato.
C'e' un momento della giornata in cui nessuno passa, nessuno appare, nessuno e' nei dintorni. Questo momento e' unico, non troppo breve, concepibile o concepito per essere usato, protratto, interpretato.

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