Il mio nome e' Tarl Cabot
L'universo Goreano nasce dalle mani di John Norman, scrittore di storie e vicende nel quale e' immaginato un mondo in cui le donne sono schiave degli uomini, e la vita si svolge secondo ferree regole che riguardano ogni comportamento: Qualsiasi azione e persino ogni gesto devono rispondere alle regole del "Padrone Assoluto". Ogni singola posizione (e dunque anche nell'immobilita') della slave e' controllata da queste regole e dunque dal Padrone.
Gor, come descritto nei libri e' un pianeta che circonda l'altro lato del nostro sole nella stessa orbita della terra. E' una societa' dominata dal maschio, strutturata con un sistema di Caste. La popolazione nell'insieme, e' consigliata a credere che il loro mondo sia un vasto disco piano, d'altra parte, le cinque alte Caste, gli Initiates, i Medici, i Costruttori, gli Scrivani ed i Guerrieri, sanno la verita' su tali argomenti.
Lo schema generale di vita su Gor e' controllato a distanza dai Priest-Re. Mentre non hanno un ruolo attivo nella vita quotidiane degli uomini, limitano l'avanzamento di tecnologia in armi e nell'industria. L'arma piu' avanzata permessa e' il crossbow. Non c' e' forma meccanizzata di movimento o comunicazione. Ma nella medicina, per esempio, sono stati fatti progressi. I Priest-Re abitano il luogo sacro nelle montagne di Sardar, un luogo selvaggio in cui nessun uomo penetra. Il posto sacro, per le menti della maggior parte dei uomini qui, e' tabu', pericoloso. Incidentalmente tutte le bussole su Gor indicano alle montagne di Sardar.
La religione non e' molto potente nella percezione di Gor, comunque la Caste degli Initiates, e i capi religiosi potrebbe tendere a non essere d'accordo sul modo di dominare il popolo. I codici, invece, sono cio' che guida la maggior parte della gente. Il codice del guerriero, generalmente, e' caratterizzato da un cavalleria rudimentale, dante risalto alla lealta', ai principi dell' orgoglio e della pietra domestica.
Le pietre domestiche sono la cosa Gorean piu' cara. Gor, in tutte le lingue di questo pianeta, significa La Pietra di Casa. Si e' detto che "dove un uomo pone la sua Pietra di Casa, esige, per legge, quella terra per se' ". Due soldati che si taglierebbero l'uno l'altro con le loro lame d'acciaio per un acro di terra fertile, combatteranno parallelamente fino alla morte per la Pietra di casa del loro villaggio.
Gor e' popolato da molte bestie selvaggie. I Tarns sono uccelli enormi e feroci che, purche' si possa acquistarne padronanza, si possono guidare. Tarns non e' per cuori deboli e perfino tarnsmen stagionati sono stati mangiati dagli uccelli che loro stessi hanno addestrato. Tharlarions, entrambi i generi, tharlarion della brutta copia che camminano su quattro piedini e sull'alto, tharlarion che cammina sui relativi piedini posteriori, sono lucertole e animali che possono anche essere guidati. Ci sono molti altri animali di cui si possa sentire menzione. Sleen, larls, urts e molti altri.
Ci sono due posti nella societa' che una persona puo' trovare, libero o schiavo. Le persone libere non hanno bisogno essere spiegate. Gli schiavi, d'altra parte, sono proprieta', niente piu'. Uno schiavo non possiede niente di suo, neppure il nome. Il dolore o la punizione non sono mai considerati come piacere. Una citazione diretta dai libri dice "forse dovrebbe essere aggiunto soltanto che il padrone Gorean, benche' spesso rigoroso, sia raramente crudele. La ragazza sa, se lo soddisfa, che la sua lotta sara' facile. Non incontrera' quasi mai il sadismo o la crudelta' spensierata, perche' l'ambiente psicologico che tende ad allevare queste malattie e' in gran parte assente da Gor." Libro 2 - Pagina 53
Per fare ancor piu' luce su questo rapporto master/slave qui c'e' un'altra citazione: "Marlenus era seduto giu' a gambe incrociate. La osservava attento. La studiava. Le prestava grande attenzione. Ho saputo che sulla terra molti uomini non conoscono cosi' le loro mogli. Mai considerate, mai viste. Ma un padrone Gorean conoscera' ogni pollice e la cura per ogni pollice, di una delle sue slave. Conoscera' ogni capello, ogni difetto dolce di lei. In un certo senso e' niente per lui, dato che e' soltanto slave. Ma in un altro senso e' molto importante lui. E' una delle sue donne. La conoscera'. Desiderera' conoscere completamente, ogni pollice del suo corpo, ogni pollice della sua mente. Niente di meno lo soddisfera'. E' la sua proprieta'. Scegliera' di conoscere completamente la sua proprieta'." Cacciatori di Gor
Di conseguenza, su Gor, la schiavitu' puo' essere una cosa bella. Inoltre si e' detto che soltanto la donna che e' stata schiava assoluta puo' sentirsi libera. Non ha niente a che fare con la semplicita' delle catene o del collare, o la marca. Significa soltanto che la donna che assolutamente ha ceduto - e puo' assolutamente cedere - e perdersi nel tocco del padrone - e' donna, e' allora libera.
Da una citazione da Tarl Cabot: "E su questo mondo barbarico ho visto bellezza e crudelta', gloria e tristezza. Ho imparato che e' splendido e spaventoso e prezioso. L'ho visto nelle torrette sparite di Ko-ro-Ba e nel volo di un tarn, nei movimenti di una donna bella, nel gleam di armamento, nel suono dei tamburi del tarn e nell'arresto dei campi verdi per lo scoppio di un tuono. La ho trovata alla tavola dei compagni di spada e nello scontro dei metalli della guerra, nel tocco delle labbra e dei capelli delle ragazze, nell'anima della a sleen, nelle sabbie e nelle catene di Tharna, nel profumo dei talenders e del sibilo della frusta. Sono riconoscente agli elementi immortali che hanno in ogni modo cospirato affinche' potessi esserci. Ero Tarl Cabot, guerriero di Ko-ro-Ba." Pagina 253 del libro 2
